...a volte ti ritrovi al cinema con degli amici, ti siedi, sei in ultima fila, guardi gli spot, i trailers e con la testa sei già a vedere gli altri film, la fatina appare sullo schermo e ti invita a fare silenzio, le luci si abbassano e così incomincia…prodotto da Luigi e il Grande Aurelio e si, è lui…Manuale d’Amore 2 di cui vi dirò poco o nulla… stavolta la mia attenzione non era solo per quello che accadeva sullo schermo, alle divertenti battute di Dario Bandiera, alla famosa scena Scamarcio - Bellucci,che tutti vorrebbero vivere, alle avventure di Fabio Volo e Barbora Bobulova, al mitico Antonio Albanese e…al finale di Carlo Verdone…
mentre ero lì e guardavo il film la colonna sonora ha attirato la mia attenzione, una canzone di un cd che ho e ma non avevo mai ascoltato perché mi soffermavo su un’altra in particolare, questa canzone è di Elisa,
Eppure sentire (un senso di te), mi ha fatto uno strano effetto, è una di quelle canzoni che quando la ascolti ti portano via dal posto in qui ti trovi, ti trascinano via e all’improvviso eccoti nel tuo mondo e un po’ in quello che lei ti racconta, che ad un certo punto sembrano unirsi e diventarne uno soltanto, e così ti porta lontano, lontano dallo schermo, lontano dai personaggi, lontano dalla sala strapiena e ti ritrovi a navigare tra i tuoi mille pensieri e sembra di essere tra le nuvole…e all’improvviso silenzio…
E cosi incominci rivivere il tuo Manuale d’Amore, quello che hai scritto lentamente pagina dopo pagina, dove metti asterischi e note cercando di ricordarti di fare o non fare più in un certo modo la prossima volta, cercando di non ripetere quelli che tu credi siano errori, quelli che evidenzi, sottolinei, ma poi ci ricadi, sempre, perché credi nelle ragioni del cuore; nel tuo Manuale alcune pagine le hai riempite con i consigli degli altri, quelli che nei momenti in cui non sai cosa fare e chiedi come si fa, perché credi che loro ne sappiano più di te o perché ti assomigliano un po’ e sai che ti direbbero ciò che vuoi sentirti, ti dicono come fare o non fare, quelli che credono che ci siano delle regole non scritte che funzionano sempre ma che non sapremo mai se veramente è così, perché noi non le seguiamo le regole, noi crediamo di essere diversi, e che le persone che incontriamo siano diverse, che abbiamo la fortuna di incontrare delle persone speciali alcune volte, ma che in realtà di speciale hanno solo il modo in cui ci faranno soffrire, quelle che uccidono un po’ di noi… e così rivivi quel bacio, quella risate, quel giro sullo scooter, quella chiacchierata sulle scale sotto casa sua, quella passeggiata in riva al mare e mille altre cose che vorresti tornassero per rivivere tutte le emozioni belle che ci sono state nella tua vita o almeno quelle meno lontane, le ultime, e capire, capire perché non ritornano o perché le hai perse…
È magica questa canzone sapete…
All’improvviso poi ti ritrovo di nuovo al cinema, nella sala strapiena, un po’ confuso, così ti giri e vedi cosa ti sta accadendo attorno, alla tua sinistra due fidanzatini si baciano, alla tua destra una ragazza e ti ritrovi a fissarla e lei ti chiedi “cos’hai?” E tu vorresti dirle qualcosa, ma le rispondi: “niente”,ma stai mentendo, la fissi ancora un po’ e poi ritorni al film, le battute di fanno ridere ma non è più come prima, sei lì ma i tuoi pensieri sono altrove…ora c’è Verdone, sempre il solito…
Il film finisce e fai un giretto con qualche pensiero in più, quelli che cerchi di scacciare lavorando, uscendo, stando con gli amici o cercando di fare cose che ti portino il più lontano possibile da quei pensieri e proprio quando stai facendo una delle cose che credi di porti lontano, te li trovi lì, davanti, a doverli ascoltare ed affrontare…
Meno male che qualche bicchierino lì allontana di nuovo, così sei a casa, nella tua stanza e non riesci a pensarci…
beh del film non vi ho detto ne più ne meno di quello che si vede nel traile, ma ascoltate Elisa e lasicatevi portare via da lei, vedete in quale posto vi porterà...
"Nei fiori tra l'asfalto"
"Nei cieli di cobalto"
"Nei sogni in fondo a un pianto"
"Nei giorni di silenzio"...